FRAZIONE RUSCIO
Chiesa di S. Maria del Piano de Equo
Dalla pieve di S. Maria de Equo dipendeva un territorio
sostanzialmente coincidente con quello del gastaldato
longobardo denominato "Equano".
La facciata, preceduta da un portico a trasanna più tardo in pessime condizioni
e davanti al quale si notano a terra le tracce di un nartece, rivela forme romaniche
nella cortina a filari regolari di conci e nel portale a doppia ghiera e lunetta.
Nell'insieme la volumetrica dell'edificio si presenta oggi alterata sia dal notevole
interramento, sia dall'abbassamento dei muri perimetrali. Nella parte presbiteriale
senza abside, dove sono reimpiegati numerosi blocchi provenienti da edifici romani, è da
riconoscere l'unico resto di un edificio altomedievale, precedente quello romanico,
che si è innestato sul suo asse dando luogo ad una navata insolitamente lunga.
All'interno, dietro l'altare settecentesco (con tele del 1770), si trova ad una
quota più basso del piano di calpestio originale, un ambiente rettangolare coperto
da volta a botte, con resti di decorazione a fresco del sec. XV, che è da considerare
come la trasformazione quattrocentesca della cripta romanica. Di questa, che
prendeva luce da una finestra con forte strombatura tuttora esistente, è possibile
riconoscere ancora l'limpostazione della volta. Sulle pareti, resti di affreschi
del principio del sec. XVI.
Chiesa della Madonna dell'Addolorata
L'edificio sorge a lato dell'incrocio a T della
strada proveniente da Leonessa su quella
che si dirige da un lato a Monteleone
e dall'altro verso la Chiesa di S. Maria
de Equo. La facciata è stata
ristrutturata al principio del sec. XX.
Lungo la parete destra s'incontra il
recente campanile (1950). L'interno è ornato
da tre altari in stucco del sec. XVIII
con tele su quelli laterali. In sacrestia è ricoverata l'Addolorata,
tela settecentesca proveniente dall'altar
maggiore.
Chiesa di S. Antonio di Padova
Piccolo edificio all'estremità del nucleo meridionale
di Ruscio. La semplice facciata a capanna
con campanile a vela è ornata
da un portale architravato in pietra
e da un bassorilievo con simbolo francescano.
All'interno, a navata unica coperta a
capriate, conserva un altare in stucco
(Madonna che appare a S. Antonio) dipinto
su tela, entrambi del sec. XVIII.
FRAZIONE TRIVIO
Chiesa di S. Erasmo
Il Vescovo Lascaris l'8 ottobre 1712 trovò nella
villa 150 abitanti. La chiesetta aveva
due altari: il maggiore e l'altro del
Rosario cui era annessa la confraternita.
Era soggetta alla chiesa di S. Nicola.
Per comodità della
messa festiva, la popolazione eleggeva
e ricompensava un cappellano. La chiesa
era soggetta anche al capitolo Lateranense
con la corrisposta del canone di una
libbra di cera. V'era all'ora come cappellano
D. Simonetti, canonico della collegiata
di Cascia. La chiesa attuale a croce greca risale al sec. XVI. Sull'altare
vi era una statua in stucco policromo, sommariamente modellata ed
assai venerata sul posto. Sul portale è la
data 1540. Gli affreschi, già notati dal Piersanti nel 1702 sono
del 1560 e raffigurano la SS. Trinità fra i Santi. Nei pressi è la
stele funeraria del II secolo a.C.
FRAZIONE RESCIA
Chiesa di S. Anna
Piccolo edificio di semplice architettura , all'estremità del
paese completamente rimaneggiato alla
fine del XIX sec.
FRAZIONE BUTINO
Chiesa Madonna delle Grazie
Era un èremo abitato da Fra Giovanni Latti. La chiesa era di iuspatronato della comunità.
Chiesa S. Maria degli Angeli
Nella villa, antica cella monastica, abitavano 4 famiglie.
LOCALITA' NEMPE
Chiesa Madonna di Castelvecchio
Ad un miglio dal capoluogo sorgeva il diruto castello.
Nel 1712 era unica fabbrica superstite
"La Madonna", chiesetta soggetta
al Capitolo della Cattedrale di Spoleto
e dipendente da S.Giovanni di Monteleone.
Era ufficiata da D. Domenico Nicoli.
La chiesa presenta ancora strutture romaniche come la piccola abside.