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Convento e Chiesa di S. Francesco

Convento e Chiesa di S. Francesco

Il complesso monumentale di S. Francesco comprendente chiesa e convento, si trova vicino all'antica Piazza del Mercato. In origine è probabile che in questo posto esistesse un oratorio benedettino presso il quale i primi frati francescani avevano trovato dimora. L'Ordine di S. Francesco era già ben conosciuto a Monteleone perché nel 1224 un giovane locale si era fatto frate con il nome di Angelo da Brufa divenendo, pur nella sua umiltà, Lettore in S. Teologia. Per imitare S. Francesco, non portava i sandali. Fu inviato nella località di Montecompatri (vicino Roma) a fondare il primo Convento e lì dopo una vita fervorosa e penitente morì il 2 dicembre 1241. Si racconta che durante l'agonia gli apparve S. Francesco fra uno stuolo di religiosi che lo attendevano in cielo. Fu sepolto nello stesso convento da lui fondato. Prima del 1280 la comunità francescana in Monteleone doveva essere già stata fondata. Una lettera del Papa Nicolò III al Padre Guardiano di Monteleone, per incaricarlo ad inquisire alcuni delitti, lo fa desumere, in quanto il Pontefice proprio in tale anno morì.


Ex Convento e Chiesa di S. Caterina

Ex Convento e Chiesa di S. Caterina

Si conoscono le sue origini da alcuni documenti autentici conservati nell'archivio della Comunità e del Monastero dai quali si è desunto che nel 1310, al tempo di Clemente V, dieci monache si riunirono a professare la regola di Chiara di Norcia per propagarne l’Ordine. Dalla comunità ottennero non solo il beneplacito ma anche il luogo presso le mura castellane attiguo alla cappella di S. Agnese fuori le mura spettante alla chiesa parrocchiale di S. Nicola e vi edificarono il loro ricovero più che un monastero con una chiesa dedicata a S. Caterina V. M. Dopo cinque anni si trasferirono presso la chiesa di S. Giovanni al Borgo in un Monastero ivi costruito a spese dell’illustrissimo D. Napoleone Gilberti (de Tiberti?) che fu chiamato Monastero S. Giovanni. In seguito, non si conosce l’anno, ritornarono al primitivo Monastero. L'attuale chiesa di S. Caterina ora ridotta a rudere fu danneggiata nel terremoto del 1703, ma le Monache la ripararono subito tanto che nel 1715 era di nuovo funzionante. La forma della chiesa è un ovoide generato da quattro triangoli equilateri intersecantesi tra loro. Con le leggi del 1866 il convento fu soppresso, i beni confiscati dallo Stato e le Monache si trasferirono a Cascia. Lo Stato italiano vendette i terreni a privati, mentre il fabbricato fu affidato al Consorzio dei Possidenti di Monteleone.


Monumento ai caduti in guerra

Monumento ai caduti in guerra



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